scudo fiscale

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scudo fiscale

Messaggio Da libero pensatore il Mer Lug 15, 2009 6:55 pm

Ho sentito oggi al TG che il governo nella manovra finanziaria di oggi ha inserito l'emendamento sullo "scudo fiscale"; da quel che ho capito si tratta dell'ennesima sanatoria per permettere a chi detiene denaro all'estero di farlo ritornare legalmente in Italia pagando, sembra, una tassa del 5%! Siamo alle solite! Cosa penseranno le persone che pagano le tasse fino all'ultimo centesimo e che si sono sempre comportati correttamente?
Tra l'altro, da quanto è stato riferito, detta sanatoria è stata approvata in pochissimo tempo, a differenza della regolarizzazione degli stranieri presenti in Italia e che hanno già un lavoro! Ancora una volta si privilegiano i potenti a scapito degli ultimi!

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Re: scudo fiscale

Messaggio Da libero pensatore il Sab Ott 03, 2009 6:58 pm

ieri il Senato ha approvato la legge sullo scudo fiscale; chissà come saranno contenti gli evasori che hanno esportato illegalmente soldi all'estero, ora hanno un'occasione d'oro per farli rientrare in Italia pagando una misera tassa del 5% ed essendo sicuri che su dette cifre il Fisco non potrà fare nessun accertamento (nemmeno se derivanti da falso in bilancio)
Ricordo che chi paga le tasse fino all'ultimo centesimo (es. dipendenti, pensionati, ecc) subisce le ritenute alla fonte e sui redditi paga una ritenuta Irpef che va da un minimo del 23% fino ad arrivare al 43% a secondo degli scaglioni di reddito; poi, quando acquista beni paga l'iva che va dal 4% per beni di prima necessità fino al 20% per quasi tutti gli altri beni; ma non è ancora finita: se riesce a risparmare qualche soldo investendolo, sugli interessi del c/c ha la ritenuta del 27%, mentre su interessi relativi a titoli di stato, obbligazioni, fondi investimento, dividendi azionari paga un'imposta del 12.5%, ed inoltre paga anche il 12.5% sulle plusvalenze realizzate, compreso le assicurazioni:
Non mi sembra che tutti i cittadini siano uguali davanti alla legge!
Il Parlamento, invece, ha approvato una legge per far sì che il Fisco vada a controllare l'operato delle associazioni per cercare quì gli evasori! Forse non è a conoscenza che nelle associazioni chi si impegna lo fa gratis senza ricevere compensi, ma anzi spesso non facendosi neppure rimborsare le piccole spese sostenute; ricordo che senza il volontariato la nazione non riuscirebbe ad andare avanti! Qualcuno però fa finta di non saper tutto ciò, che forse lo infastidisce!

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Re: scudo fiscale

Messaggio Da libero pensatore il Mer Ott 07, 2009 2:27 pm

Trascrivo integralmente l'art. 74 della nostra Costituzione:
"Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata"
Il Presidente della Repubblica ha promulgato immediatamente la legge sullo scudo fiscale, dicendo che non avrebbe potuto fare altrimenti, perchè se le Camere l'avessero nuovamente approvata, lui avrebbe dovuto promulgarla ; in questo modo non ha però esercitato il diritto che la Costituzione gli da, quello cioè di rimandarla alle Camere con le sue osservazioni! Un comportamento contrario è stato fatto oltre che dai suoi predecessori, anche dallo stesso Napolitano in occasione della legge approvata dalle Camere sul caso Eluana, che obbligava la sua alimentazione; la domanda che mi faccio è come mai due pesi e due misure diverse?

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Re: scudo fiscale

Messaggio Da libero pensatore il Mer Ott 21, 2009 3:02 pm

a proposito della legge italiana sullo scudo fiscale, vorrei portare a conoscenza questi appunti che ho ricevuto e che mostrano con chiarezza quanta distanza c'è tra l'Italia ed il mondo:

La barriera dietro a cui si proteggono i sostenitori dello "scudo fiscale" è il fatto che anche nel resto del mondo esistono normative simili.
Quello che non ci dicono sono le aliquote che gli altri paesi applicano per il rientro dei capitali custoditi nei vari paradisi fiscali.

In Italia, si sa, l'aliquota fissata è del 5%, negli altri paesi sono le
seguenti:

America 49%
Inghilterra 44%
Francia 15-20%
Germania 25%

Ma non è tutto qui, infatti un'ulteriore sostanziale differenza sta nel
fatto che in Usa, Gran Bretagna e Germania per rimpatriare ricchezza
dall'estero sono state ridotte le sanzioni ma con piena applicazione dei tributi. Cioè paghi la "multa" ma poi paghi anche le tasse sui capitali in rientro.
In Italia no. Un misero 5% e tanta felicità per tutti coloro che hanno fatto della propria vita un insulto ai lavoratori onesti.
Alcuni esperti, come Uckmar, sono anche convinti che se la norma non venisse cassata dal Presidente Napolitano sarebbe comunque cassata dall'Unione Europea. Su questo non ci scommetterei, ma staremo a vedere.
Intanto però cominciamo a chiamare le cose col loro nome: Condono Fiscale è il termine esatto. Non fateci credere che sia una cosa diversa chiamandola
Scudo per confondere la gente. Perchè dare un nome nuovo a qualcosa che un nome ce l'ha già?
Oltre a ciò, l'Italia è uno dei pochi paesi che garantisce l'anonimato di chi aderisce allo scudo fiscale, valido anche per il falso in bilancio!
Allo stato dei fatti, l'evasione è già stata compiuta purtroppo. Se si vuole rientrare dei capitali persi, facciamolo almeno in modo meno maldestro.
Basta copiare quello che fanno gli altri paesi, ci riuscirebbe anche un
bambino.

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Re: scudo fiscale

Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Ven Dic 18, 2009 1:21 am

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla proroga dei termini per lo scudo fiscale. Chi ha capitali depositati all'estero finora nascosti al fisco italiano potrà mettersi in regola, rimpatriandoli, fino al 30 aprile 2010. Rispetto ai termini ordinari, scaduti lo scorso 15 dicembre, l'aliquota dell'imposta sostitutiva passa dal 5 al 6% o al 7% a seconda dei tempi di adesione.

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