Aziende in difficoltà

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Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Mar Lug 28, 2009 7:21 pm

Oltre alla Panem, ora anche i 70 dipendenti dlle Officine monsezi rischiano

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Re: Aziende in difficoltà

Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Ven Set 18, 2009 3:27 pm

Purtroppo il rientro segnala ancora difficoltà al rientro delle ferie molte aziende hanno prolungato il periodo di chiusura. Citando le più grosse troviamo a Desio Rieter e la storica Beretta a Muggioò le officine Monzesi, Monza Cartostrong. Questi sono solo alcuni esempi di certo la situazione non è delle migliori il fondo diocesano è finito i fondi messi da alcuni comuni sono insufficienti probabilmente la prosperosa Brianza deve porsi il problema su come affrontare la crisi

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Re: Aziende in difficoltà

Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Lun Set 28, 2009 2:04 pm

Il cittadino di sabato26 -09- 09 segnalava un elenco di aziende cittadine in difficoltà che riporto in quanto potrebbe essere utile in futuro.
Oltre alle Officine Monzesi e alla Cartostrong viene segnato per il settore mettalmeccanico:
Alfalaval (200 dopendenti,20 in mobilità),Comap(32 dipendenti,32 cassa integrazione ordinaria), Malvestiti (50 dip,50 cassa int ordinaria), Eta sistemi ( 15 dip 11 cassa int ord),Gamma ((37 dip, 30 cassa int ord), Gipion (10dip 10 cassa int ord), Hibretic (48 dip 12 cassa int ord), Omec ( 6dip 6 cassa int ord), Sidermes (50 dip 40 cassa int ord), Spema (7 dip 7 cassa int ord);
Legno: Pivato ( 4dip 4 cassa int straord), PsV imbalaggi (7 dip 7 caasa int ord),
Tessile: Marfil ( 3 dip 3 cassa int straord)
Cartotecnica: Grafica e stampa ( 25 dip 10 cassa int ord)

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Re: Aziende in difficoltà

Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Ven Ott 02, 2009 10:23 am

7][size=7]
on

I NUMERI DELLA CRISI

IN LOMBARDIA:

Stiamo veramente

facendo tutto il possibile?

La riduzione degli ordini ha causato

per le PMI lombarde una caduta

verticale media del fatturato di oltre

il 30%;

Numerose imprese denunciano

ormai una cronica crisi di liquidità;

Negli ultimi sei mesi il tasso di

disoccupazione è passato dal 3,2%

al 5,0% e 225 mila persone sono in

cerca di occupazione, con un

incremento di 81 mila unità;

Da gennaio a fine luglio 2009 sono

stati licenziati 31.161 lavoratori;

Nei primi 6 mesi del 2009 le ore di

cas sa integraz ione s i sono

moltiplicate rispetto a quelle

concesse nel 2008;

I lavoratori in cassa integrazione

sono 250 mila, di questi 50 mila

u s u f r u i s c o n o d e l l a c a s s a

integrazione in deroga;

I lavoratori licenziati o interessati da

procedure di mobilità sono più di 50

mila. Ad essi si sommano più di 10

mila precari che hanno perso il

lavoro senza alcuna sostanziale

tutela.e degli ordini ha causato
per le [size=7][size=7][size=7]

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Re: Aziende in difficoltà

Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Sab Ott 03, 2009 6:17 pm

OPPORTUNITA’ in tema di

Misure straordinarie per cittadini che hanno perso il posto di lavoro

Bando per l’erogazione di un contributo straordinario “una tantum” per il sostegno

ai cittadini in locazione colpiti dalla perdita del posto di lavoro

Il bando prevede un contributo straordinario “una tantum” a favore di chi abita in un alloggio in locazione

e ha subito provvedimento di licenziamento o messa in mobilità nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il

30 settembre 2009.

Destinatari :

- Nuclei famigliari già beneficiari dello Sportello Affitto anno 2009 e nuclei famigliari che hanno

presentato domanda idonea ma non ammessa al contributo per effetto della mancata adesione del

Comune a tale fondo.

Entità del contributo: Per questi nuclei famigliari viene erogato una tantum l’importo dato dalla

differenza tra quanto già percepito a valere sul Fondo Sostegno Affitto 2009 e la quota di Euro 1.500.=.

. In subordine e a condizione che si rendano disponibili residui economici, nuclei famigliari aventi un ISEE

non superiore a Euro 35.000 nell’anno 2008, che abitano in alloggi in locazione ai sensi delle disposizioni

vigenti in Regione Lombardia in materia di edilizia residenziale pubblica.

Entità del contributo: Per questi nuclei famigliari viene erogato una tantum l’importo di Euro 1.500.=.

Presentazione domande: dal 1 al 30 ottobre 2009

Informazioni e modulistica: www.casa.regione.lombardia.it

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Re: Aziende in difficoltà

Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Ven Ott 23, 2009 4:09 pm

Da quest'anno cambiano le procedure per l'autocertificazione dei redditi e le dichiarazioni di disponibilità al lavoro.
Tra il 12 ottobre e il 18 dicembre 2009 tutti gli iscritti alle liste di collocamento disabili (Legge 68/99) dovranno presentarsi personalmente o delegando una persona di fiducia, al proprio Centro per l'Impiego di residenza per dare la disponibilità al lavoro.
Inoltre chi ha avuto rapporti di lavoro nell'anno 2008, dovrà presentare anche il relativo CUD. La mancata presentazione comporta l'esclusione della graduatoria degli iscritti.
Centro per l'Impiego di Cesano Maderno - via Molino Arese, 2 - tel. 0362 64481 - fax 0362 541959
Centro per l'Impiego di Monza - via Bramante da Urbino - tel. 039 839641 - fax 039 837297
Centro per l'Impiego di Seregno - via Monte Bianco, 7 - tel. 0362 313801 - fax 0362 310849

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Re: Aziende in difficoltà

Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Mer Nov 18, 2009 7:50 pm

ricavate da borsa italiana
E’ ufficiale, nel nostro Paese si è raggiunta la cifra record di 1 milione e mezzo di disoccupati. Il dato è fornito dall'Inps sulla base delle richieste di indennità di disoccupazione, ordinaria o con i requisiti ridotti. Il bilancio dei disoccupati si appesantisce se si considerano i 60 mila soggetti entrati nelle liste di mobilità a un passo dal licenziamento.
La cassa integrazione comunque marcia spedita verso un nuovo record: a ottobre infatti le ore hanno superato quota 716 milioni contro gli 800 milioni toccati nell'annus horribilis che fu il 1984.
A tal proposito il Governo starebbe adottando un apposito “pacchetto lavoro” per arginare i disastrosi effetti della crisi sull’occupazione.

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Re: Aziende in difficoltà

Messaggio Da libero pensatore il Sab Gen 16, 2010 5:31 pm

notizie per i lavoratori in difficoltà

A partire dal 1 gennaio 2010 la regione Lombardia concede l'esenzione dei ticket su medicinali e visite specialistiche ambulatoriali a cittadini in cassa integrazione straordinaria, in mobilità e ai disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei centri per l'impiego ed ai familiari a loro carico, a prescindere dal loro reddito.
Per avervi diritto occorre rivolgersi alla ASL di competenza; altre informazioni potete chiederle al nr. verde della regione 800318318

libero pensatore

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Re: Aziende in difficoltà

Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Ven Gen 29, 2010 1:58 pm

Monza, 19 gennaio 2010 - Alfa Laval ha annunciato in data 19 la decisione di avviare le procedure di chiusura della fabbrica di Monza, che si concluderanno entro il secondo trimestre del 2011. La sede di Monza rimarrà operativa con circa 130 dipendenti.

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Re: Aziende in difficoltà

Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Mar Mar 02, 2010 1:04 pm

Mentre il Pil cala del 5% e il tasso di disoccupazione sale all'8,6%; mentre si apprende che un giovane su quattro è senza lavoro e che il deficit pubblico è a quota 115,8% del Pil, un rapporto Cerved group getta un'ulteriore ombra sulla presunta ripresa all'italiana: nel 2009, nel Belpaese, sono fallite oltre 9 mila imprese, il 23% in più rispetto al 2008.
Il boom dei fallimenti non si è arrestato neanche nell'ultimo trimestre dell'anno: tra ottobre e dicembre sono state infatti aperte quasi 2.900 procedure fallimentari, il 15% in più rispetto allo stesso periodo del 2008 (che aveva già fatto registrare un +43% sul 2007).

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Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Mer Mar 10, 2010 11:04 am

Sei mesi in più di cassa integrazione ordinaria: è quanto prevede un emendamento approvato in commissione Lavoro alla Camera con un sì bipartisan. La norma è a firma del relatore Giuliano Cazzola e modifica il testo base sugli ammortizzatori sociali, che unifica diverse proposte di legge, ed ha ottenuto il consenso del Pdl, della Lega e del Pd. L'Idv e l'Udc erano assenti. Lo riferisce lo stesso Cazzola. La misura approvata è in via sperimentale e riguarda il biennio 2010-2011 e fa sì che il trattamento di cassa integrazione guadagni possa essere corrisposto per un periodo massimo complessivo di 78 settimane. Attualmente il tetto è di 52 settimane. In pratica si passa da un anno ad un anno e mezzo di Cig ordinaria.

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Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Lun Mar 15, 2010 12:58 pm

Nei prossimi tre mesi le imprese italiane prevedono che i licenziamenti saranno superiori alle assunzioni. Una propensione che è la peggiore tra i paesi industrializzati nei quali la ripresa inizia ad avere ripercussioni sui posti di lavoro.

Il dato emerge da un ricerca di Manpower, la multinazionale del lavoro interinale, effettuata in ben 36 Paesi.

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Re: Aziende in difficoltà

Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Lun Ago 23, 2010 8:25 pm

Serve il pugno duro della Fiat? può darsi che ci sia stato una volontà da parte degli operai di rallentare la produzione ma Fiat non è così immacolata visto gli aiuti diretti ed indiretti che prende dallo Stato cioè da noi

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Re: Aziende in difficoltà

Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Ven Feb 18, 2011 3:18 pm


Allarme posti di lavoro
L’allarme arriva dal sindacato Slc-Cgil: molti call center si stanno trasferendo all’estero. Già ora sono 2700 i lavoratori che lavorano per aziende italiane e si trovano nell’Est europeo, ma pure in Tunisia e Sud America. Ed entro il 2011 saranno quasi 4000 lavoratori. Il motivo del trasloco oltre frontiera è semplice: “Il costo complessivo orario lordo per un lavoratore italiano è di 17 euro. Per un albanese o un romeno varia dai 3 ai 4 euro e mezzo”, dice Alessandro Genovesi, segretario nazionale Slc-Cgil.

Le aziende accusate di pigiare sull’acceleratore della delocalizzazione sono quelle delle telecomunicazioni, oltre Enel, Alitalia e Sky. Ruolo di “delocalizzatrici” che non accettano. L’unica ammissione arriva da H3G che spiega di usare in outsourcing circa 220 operatori di call center assunti a tempo indeterminato in Sud America, Tunisia e Romania nei casi in cui diventa troppo oneroso utilizzare personale italiano.
La altre aziende, invece, sostengono di usare personale straniero solo per i mercati locali, mentre peri i clienti italiani il ricorso a sedi all’estero viene fatto solo in via residuale e per lo più in outsourcing


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