Il punto più basso della politica

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Il punto più basso della politica

Messaggio Da MORENO MERATI il Mer Mar 30, 2011 9:32 pm

Credo che oggi la politica italiana abbia toccato il fondo. Il Presidente del Consiglio che fa uno show vergognoso, degno di Cetto Laqualunque, a Lampedusa; il Ministro della Difesa (!!!!) che fa ancor peggio, visto anche il luogo dove ha dato il peggio di sè.
Poi ci chiediamo perchè dei leader seri, di paesi seri, quando devono parlare di argomenti seri, non invitano il leader di un paese che dovrebbe essere invece coinvolto? Forse perchè non vogliono pagliacci intorno?

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Re: Il punto più basso della politica

Messaggio Da libero pensatore il Dom Lug 03, 2011 7:38 pm

credevi davvero di aver raggiunto il fondo? nooo ti sei sbagliato.
Che dire della manovra di questo governo che toglie ai poveri per lasciare ai ricchi? si penalizza il povero pensionato, aumentano i ticket sanitari, tagliano le pensioni, ma i signori della politica conservano i loro privilegi, almeno fino alla fine della legislatura! E che dire della discrimazione tra persone che si sposano con una differenza d'età di 20 anni, cui verrà ridotta la pensione di reversibilità? E oggi il presidente Napolitano ha affermato che la legge non gli è ancora pervenuta, forse devono fare altre modifiche? Altre sorprese in vista?
E per quanto concerne la situazione a Napoli, altro scontro all'interno del governo. ministri leghisti che vogliono usare il lanciafiamme...
Credo proprio che se avessero deciso di abolire i loro privilegi, il governo sarebbe già caduto! E come diceva un famoso film, domani è un altro giorno e si vedrà.

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Messaggio Da libero pensatore il Dom Lug 10, 2011 6:19 pm

questa settimana le sorprese non sono mancate: dalla legge salva Finivest (nessuno la conosceva ma qualcuno l'ha inserita nella manovra) che è stata poi ritirata (non potevano fare altro), sappiamo che Tremonti pensa che Brunetta sia un cretino, che Berlusconi pensa che Tremonti non faccia squadra e si creda più furbo di altri, che il braccio destro di Tremonti sia inquisito e che Tremonti abitava in una casa cui il suo braccio destro pagava l'affitto, fino alla sentenza che condanna Finivest a risarcire 560 milioni di euro a De Benedetti, anche questa volta la famiglia Berlusconi e i suoi amici del PDL affermano che è una sentenza politica, una persecuzione verso Berlusconi, (mai che le sentenze vengano accettate per quel che sono), oggi Bossi ha detto che fino a fine legislatura sarà con Berlusconi, poi si vedrà, il partito di Fini perde 3 suoi esponenti, chissà se saranno preparativi per il prossimo voto di fiducia? E che dire della speculazione delle società di reating che ha raggiunto anche l'Italia? E domani è un altro giorno e si vedrà...
intanto gli Italiani devono tirare sempre più la cinghia per andare avanti

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Messaggio Da libero pensatore il Sab Lug 16, 2011 5:57 pm

questa settimana ha regalato al popolo italiano l'ennesima beffa da parte del governo italiano!
Alludo alla manovra per ridurre il debito pubblico che riduce sostanzialmente il reddito ed il tenore di vita alle classi medio-basse degli Italiani, che figura, che vergogna! tartassate le famiglie intere, altro che difesa delle famiglie!Aumento della povertà e difesa dei più ricchi
Qualche nostro governante ha detto che anche Obama è costretto ai tagli per evitare il defaut dell'America, ma senza dire che Obama ha detto che i tagli devono riguardare i più ricchi, al contrario di ciò che avviene da noi!
Si dovrebbe vergognare chi ha voluto e fatto votare la manovra, ma anche coloro che l'hanno appoggiata e chi ha auspicato una collaborazione di tutti per salvare l'Italia!
I nostri politici l'unica cosa che hanno salvato sono le loro tasche ed i loro privilegi, anzi hanno legato le loro retribuzioni, anzichè alla media dell'Europa, alla media dei sei paesi europei più ricchi, complimenti! In ogni caso ciò avverrà solo a partire dalla prossima legislatura (spero che questa termini il prima possibile) E domani è un altro giorno e si vedrà...

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Messaggio Da libero pensatore il Gio Lug 21, 2011 4:15 pm

chi dice che tutti i giorni sono uguali, non accade mai niente, basta che segui un po' la nostra politica per cambiare idea!
ogni giorno c'è qualche fatto che costringe i giornalisti a parlare dei nostri politici; ieri per esempio 2 votazioni alle due Camere per concedere l'arresto di 2 parlamentari; è stato preteso il voto segreto (adducendo la libertà di coscienza) e se il parlamentare del PD si è salvato, l'altro di centro destra no; ciò ha provocato una grande discussione tra tutti i partiti, che si sono accusati a vicenda e che ha fatto molto arrabbiare il premier Berlusconi (se tutti i cittadini fossero uguali davanti alla legge, sia i parlamentari che le persone comuni, ciò non sarebbe accaduto)
Un altro fronte si è aperto: vari politici dicono di voler diminuire il debito pubblico diminuendo i parlamentari e i loro privilegi, ma ciascuno propone la sua ricetta, che a volte richiede il cambiamento della Costituzione, e tanto tempo! Se davvero lo volessero, basterebbe che da subito proponessero diminuizione di stipendi, cambiamento dei loro vitalizi, abolizione di privilegi vari con una semplice legge da approvare in fretta, (abbiamo visto in quanto pochissimo tempo è stata approvata la manovra) e lasciare a dopo il cambiamento delle leggi costituzionali. Chissà se le loro proposte non vengano fatte in vista di nuove elezioni per farsi propaganda?

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Messaggio Da libero pensatore il Gio Ago 04, 2011 6:46 pm

agosto, tempo di ferie, riposo e tranquillità? noooo, la politica non da tregua a nessuno, gli scossoni, le interviste, gli interventi del premier Berlusconi alle camere non danno nè sicurezza, e nemmeno fanno chiarezza. Abbiamo saputo dalla sua viva voce in diretta che il mercato non ha capito che il nostro stato è solido e va bene! La risposta del mercato non si è fatta attendere, i titoli di stato italiani precipitano e anche le borse! L'onorevole Casini ha avuto il coraggio di dire che sono necessari drastici interventi, antipopolari, che devono portare il tenore di vita degli Italiani come 30 anni fa, e per fare ciò occorre un governo di unità nazionale; forse non ha capito che il tenore di vita di tanti italiani è già precipitato a parecchi anni fa, mentre quello dei nostri politici continua ad alzarsi; ha proposto di anticipare i tagli dal 2013 a subito, ma non ha parlato dei loro superstipendi, benefici, auto blu, vitalizi, ecc (quelli si andrebbero tagliati da subito)! E la minoranza continua a chiedere dimissioni che non arriveranno mai e ad avere un progetto politico diverso tra di loro, ma come faranno mai ad essere credibili?

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Messaggio Da libero pensatore il Dom Ago 07, 2011 6:59 pm

oh ecco una novità: nell'incontro con le forze sociali Berlusconi afferma che l'Italia va bene, è un paese solido ecc, ma venerdi sera, a borse chiuse, fa una conferenza stampa in cui dice che occorre prendere drastiche decisioni per anticipare la manovra che proprio lui ha approvato! Forse qualcuno glielo ha spiegato, o ha visto che il mercato giudica male il nostro Paese, o ha dovuto intervenire l'Europa per fargli cambiare idea? Non so se Berlusconi aveva fatto orecchie da mercanti prima, o se davvero non aveva capito la gravità della nostra crisi, che non solo è economica, ma soprattutto politica! E non parlo solo della maggioranza, ma anche della minoranza che non sa mettersi d'accordo per proporre un'alternativa seria.
Qualcuno vorrebbe un governo di unità nazionale per risolvere la crisi alle spalle dei più deboli, lasciando i privilegi ai più ricchi (politici compresi), e intanto il popolo è sempre più arrabbiato...

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Messaggio Da libero pensatore il Lun Ago 15, 2011 7:17 pm

La politica italiana scende sempre più in basso: ormai chi governa l'Italia non è più Berlusconi ed il suo governo, ma la B.C.E., la Francia e la Germania, che squallore! Non eravamo mai scesi così in basso!
La maggioranza parla di misteriose e confidenziali lettere, (sarebbero tali se non riguardassero il popolo italiano, che a questo punto ha tutti i diritti di leggerle integralmente, forse farebbero vergognare i nostri politici?), fa una manovra che colpisce i soliti cittadini che pagano le tasse, nulla contro gli evasori ed i grandi capitalisti! Ma la maggioranza stessa non è d'accordo su ciò che ha emanato, andiamo bene!
La minoranza, che vorrebbe essere alternativa a questo governo, è molto divisa anch'essa e ciascun partito ha delle ricette diverse! La vedo proprio molto male..., ma domani è un altro giorno e magari cambierà qualcosa ancora...

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Messaggio Da libero pensatore il Sab Ago 20, 2011 6:09 pm

Anche se è un periodo di ferie, la politica ha sempre qualcosa da dire, anche se non mi conforta: la maggioranza sempre più divisa, che vuole cambiare ciò che lei stessa ha deciso, il premier in contrasto con Tremonti, Bossi con Tremonti contro Berlusconi, i frondisti del PDL contrari alla manovra, il PD che è contro la tassa di solidarietà che colpisce il ceto medio (fino a poco tempo fa il ceto medo era quello che aveva un reddito dai 30 ai 50.000 euro, ora è diventato quello che guadagna oltre 100.000 euro? sarà colpa dell'inflazione? Casini stesso discorso, ma vuole la riforma delle pensioni (chissà perchè si accanisce contro i poveri lavoratori anzichè contro i vitalizi dei parlamentari, ma si sa che il metro della giustizia varia quando si toccano i loro interessi)
Tra le pieghe della manovra hanno messo la libertà di licenziare anche senza giusta causa, in contrasto con le attuali leggi, un grande attacco ai lavoratori onesti
Intanto il cardinale Bagnasco è intervenuto per dire che è giusto colpire gli evasori fiscali, ma i nostri politici non c'erano arrivati da soli? Forse non lo hanno fatto per proteggere qualcuno? Spero di no ma il dubbio rimane

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Messaggio Da libero pensatore il Gio Ago 25, 2011 1:16 pm

sempre maggiori personaggi intervengono, ciascuno con loro ricette, e tutte diverse dagli altri.
Ora è il turno di Cisl e Uil che considerano buona la proposta del governo di licenziamenti più facili, di contratti integrativi che derogano anche le leggi (ma scusate, è possibile fare un accordo che violi la legge? allora la legge non avrebbe più valore e sarebbe il caos, allora ciascuno avrebbe il diritto di fare cose anche in contrasto con le leggi) Ma forse è ora di licenziare si, ma quei vertici sindacali che sono al potere da troppi anni e hanno dimenticato le lotte di operai e impiegati per vivere con dignità il mondo del lavoro, se va avanti così potremmo ritornare agli anni 68 quando i lavoratori hanno scavalcato i sindacati, decidendo in proprio come difendere i loro diritti!
A proposito, Marchionne e il presidente Fiat, non danno nessuna sicurezza sugli investimenti in Italia, e vogliono decidere in piena autonomia, tornando a come agivano i vecchi padroni del vapore del secolo scorso; governo, cisl e uil se ci siete battete un colpo...dove sono le vostre assicurazioni che avevate dato ai lavoratori?

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Messaggio Da libero pensatore il Ven Ago 26, 2011 8:06 pm

e la lista cresce: ieri il tg ha mostrato Marchionne e Elkan al Meeting di Rimini che hanno detto di avere come loro valori il lavoro e la famiglia (chissà a cosa si riferivano)?
Inoltre fa scalpore lo sciopero dei calciatori che non intendono pagare il contributo di solidarietà nonostante i loro altissimi redditi, come anche l'offerta della Lega di intervenire con 20 milioni (ma alla Lega i soldi chi li dà? ancora e sempre noi) E che dire della Marcegaglia, contraria al contributo di solidarietà ma favorevole all'aumento dell'età pensionabile,
ha affermato che tante persone non vorrebbero andare in pensione ma continuare a lavorare; nessuno impedisce la continuazione del lavoro, ma che sia su base volontaria!
Meno male che al Meeting di Rimini è intervenuto il card. Tettamanzi (lui si che conosce e difende la famiglia, non a caso ha inventato il Fondo Famiglia Lavoro) ha spiegato che per uscire dalla crisi sono necessari nuovi stili di vita ed una sobrietà!

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Messaggio Da libero pensatore il Gio Set 01, 2011 12:07 pm

ed il punto scende ancora, non c'è fondo che tenga! Ora il premier Berlusconi con il suo governo stanno davvero dimostrando a tutti di non avere rivali e di vincere sempre nei vari show "Dilettanti allo sbaraglio, La Corrida ecc" Ma perchè non lo fanno in queste trasmissioni e si tolgono dalla politica? Farebbero divertire gli Italiani e tutti quanti i cittadini ne trarrebbero beneficio!
A proposito, una persona responsabile, prima di fare una legge, convocherebbe gli esperti in materia, cosa che non è avvenuta, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti! Cosa può aspettarsi il nostro popolo ed il mondo intero da qusti comprtamenti? Del resto, quando i ministri non sanno cosa hanno deciso gli altri ministri e si dissociano da queste decisioni, che credibilità può avere il governo? Intanto Silvio, anzichè a Roma, è rifugiato ad Arcore, sarà forse in autoesilio? Boh

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Messaggio Da libero pensatore il Ven Set 09, 2011 12:16 pm

quante sorprese e quanti cambiamenti in questa settimana, ormai non si contano più, ma alla fine questo governo ha fatto una manovra che colpisce tutti gli italiani che pagano le tasse, togliendo dalla legge quegli articoli che diminuivano i privilegi dei politici (tagli dello stipendio a chi svolgesse altri lavori oltre quelli del parlamento, rimangono in essere i loro vitalizi, è scomparso il dimezzamento dei parlamentari, ecc) Non se ne può proprio più! E la casta vince ancora, a danno dei cittadini!
Hanno voluto l'art.8 (definito licenziamenti facili) che non c'entra nulla con il pareggio del debito pubblico, per fare la pace con Confindustria e per dividere i sindacati (a proposito prima Cisl e Uil erano d'accordo, ora, a legge fatta, non lo sono più, come mai? Forse qualcuno aspira ad entrare nella casta dei politici?) E i lavoratori rischiano di pagarne le conseguenze!
Intanto prima era solo berlusconi che raccontava le barzellette, ora si aggiunge anche sacconi, poveri italiani! Ma ora anche formigoni e altri del centro destra dicono che si rischiano sommosse, ha ragione la merkel che paragona l'Italia alla Grecia, almeno su questo rischio

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Messaggio Da libero pensatore il Gio Set 22, 2011 10:55 pm

a manovra passata, anche la Cisl e la Uil la criticano e propongono chi lo sciopero generale, chi manifestazioni di piazza. Non potevano farlo prima quando è scesa in campo la Cgil chiedendo di essere uniti per contrastare la manovra governativa? Forse ora qualcuno ha paura di perdere consenso e tessere? Ma meglio tardi che mai, spero ora ritrovino l'unità per il bene dei lavoratori! Anche Marcegaglia ora è critica contro il governo e la sua manovra.

Ed ora un'altra scoperta: la ex parlamentare Cicciolina questo mese compie 60 anni, auguri. Riceverà un grosso regalo: dal mese prossimo percepirà un vitalizio di 3.000 euro mensili, compenso per essere stata al Parlamento circa una legislatura! Gli Italiani stanno sempre peggio, la Casta (e non parlo di Cicciolina) continua a godere i suoi privilegi pagati dagli altri cittadini!

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Messaggio Da libero pensatore il Mer Ott 05, 2011 11:35 pm

quante cose si imparano guardando Ballarò di ieri sera:
Formigoni ha detto che i licenziamenti facili sono necessari, che li ha chiesti al nostro governo la BCE con una lettera (e pensare che negli anni 70-80 quando era presidente del Movimento Popolare, Formigoni diceva che bisognava interessarsi e difendere i diritti dei più deboli, dei lavoratori, che bisognava lottare per la giustizia; evidentemente deve aver cambiato ideali, forse è il prezzo pagato per rimanere al potere)
Un'altra considerazione: a me hanno sempre insegnato che la buona politica deve avere la priorità sull'economia (se ci sono pochi soldi spetta alla politica la loro gestione) evidentemente chi comanda la pensa diversamente, forse per il proprio interesse
; tutti conosciamo le ricette sbagliate del Fondo Monetario e della BCE: hanno portato vari paesi al disastro economico (es. Argentina, paesi del Sud America, e ora la Grecia ed il resto dell'Europa), per loro contano solo i bilanci (ma non vedono gli sprechi della politica, i loro privilegi, gli evasori fiscali, ecc? se la prendono invece con la gente comune che ha fatto sacrifici tutta la vita, vogliono la riforma pensioni, i licenziamenti facili.,massima flessibilità del lavoro ecc. Dubito fortemente che ciò favorisca la crescita economica, anzi...
E' di oggi la proposta di salvataggio delle banche europee (imparassero ad una sana gestione del denaro anzichè speculare andremmo tutti meglio)
Anche l'imprenditore Della Valle ieri diceva che ora non occorre l'art.8 dell'ultima manovra perchè genera solo paura e insicurezza, se vanno avanti così anche il nostro popolo potrebbe iniziare a manifestare come in Grecia (qualche politico lo ha già capito e detto)

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Messaggio Da libero pensatore il Gio Ott 27, 2011 7:20 pm

sempre più in basso: la UE deride il nostro Paese (con il comportamento di chi ci rappresenta non c'è da stupirsi), peccato che Francia (con le sue banche in grave difficoltà) e Germania (anch'essa con dei problemi) non chiedano ai nostri governanti di riformare le loro pensioni (chiamate vitalizi), di parificare i loro stipendi a quelli europei e di togliere i loro molti privileg e ridurre il numero di parlamentari; dopo aver fatto ciò si vedrebbe cosa fare ancora! Di queste cose non c'è traccia nella lettera scritta da Berlusconi e consegnata alla UE senza l'approvazione nè del consiglio dei ministri nè del Parlamento.
Il nostro premier (?) vuole i licenziamenti facili, ma è lui che è stato licenziato dagli Italiani.
Ora sembra che tutti i sindacati siano contro i licenziamenti facili e la riforma delle pensioni, speriamo che ritrovino l'unità e manifestino insieme, magari con lo sciopero generale!

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Messaggio Da libero pensatore il Ven Nov 11, 2011 1:59 pm

novità? i mercati bocciano la politica italiana, Berlusconi ha promesso le sue dimissioni, si è già pronti al dopo Berlusconi. Due sono le soluzioni: o governo transitorio o elezioni anticipate. Anche su ciò i vari partiti sono divisi, e lo sono anche al loro interno, la politica naufraga sempre più in basso!
Napolitano ha ben pensato di aggiungere un altro senatore a vita, non bastano quelli che ci sono? Siamo in crisi nera, perciò aumentare i costi della politica non mi sembra buona cosa! Chi vuol andare a elezioni subito lo fa per avere programmi legittimati dai cittadini o per eleggere il parlamento con i vecchi criteri (eliminando le preferenze, così da fare decidere solo alle segreterie politiche dei partiti), conservando un numero di parlamentari troppo enorme con troppi costi? E che dire dei partiti spaccati che hanno già nominato Monti come nuovo premier, hanno già stabilito i programmi e le nomine del prossimo governo ed i veti su alcuni nomi del fronte loro opposto? Ma la Costituzione non dà il potere di nomina del premier al presidente della Repubblica e la scelta del governo al premier designato? Poi vedere come nomi nuovi i vari Dini, Amato ecc. proprio quelli che hanno portato l'Italia a questa crisi, noo per favore! E'ora che i sacrifici vengano richiesti ai più ricchi, a quelli che evadono le tasse, che si tolgano i privilegi dei politici, che non si colpiscano ancora lavoratori a reddito fisso o pensionati! Beh vedremo quel che succederà

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Messaggio Da libero pensatore il Dom Nov 20, 2011 7:33 pm

con un colpaccio il Parlamento , prima dell'insediamento di Monti, settimana scorsa ha approvato la legge Mancia, prelevando dal bilancio italiano una somma pari a 150 milioni di euro che verranno dati ai parlamentari da elargire a quelli che loro ritengono bisognosi (qualcuno afferma per assicurarsi i voti nelle prossime elezioni, come diceva un famoso politico a pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina) La legge è passata con il voto contrario solo dell'Italia dei Valori.
E comunque tutti noi cittadini se vogliamo aiutare i bisognosi, lo facciamo con i nostri soldi, non con quelli dello Stato)

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Messaggio Da libero pensatore il Gio Dic 01, 2011 6:35 pm

da indiscrezioni sembra che il premier Monti e la sua squadra decidano da soli ciò che è bene per l'Italia ed i suoi cittadini, dimenticandosi che, prima di portare le loro decisioni in Europa, andrebbero concordate con i partiti e le forze sociali italiane, e fatte conoscere a noi cittadini. Forse si scordano che spetta al Parlamento approvare le leggi, dove è finito il richiamo di Napolitano a lavorare insieme per il bene comune? Così facendo rischiano uno sciopero generale che taglierebbe loro le gambe.
E mentre si sposta sempre più l'età pensionabile dei lavoratori, ai vitalizi dei parlamentari si applicano piccole diminuizioni, ed i loro privilegi continuano!

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Messaggio Da libero pensatore il Dom Dic 04, 2011 6:50 pm

oggi è il grande giorno: nel pomeriggio si riunisce il Consiglio dei ministri che delibererà l'ennesima manovra fiscale, si dice di 25 miliardi. Da quel che si sa, colpirà i soliti noti (dipendenti e pensionati con reddito fisso); i primi dovranno andare a lavorare più anni prima di andare in pensione, i secondi non avranno più l'adeguamento delle pensioni all'aumento della vita (quest'anno si aggira intorno al 3%). Sto pensando a chi ha perso il lavoro o è in mobilità (ho un amico 57enne che ha perso lo scorso anno il lavoro, a cui manca qualche anno di contributi per la pensione, ora sta pagando i contributi volontari, fino a quando dovrà pagarli, lui che è senza redditi non godendo nemmeno della mobilità)? O a chi ha accettato la mobilità sapendo che alla fine andava in pensione, ora come farà? Forse facendo domanda, troverà un posto in Comune, Provincia o nello Stato?
E che dire dei tagli alla sanità, all'introduzione di ticket ospedalieri?
Siamo in piena macelleria sociale!
Questa è solo una delle tante ingiustizie contenute nella legge, spero che almeno i sindacati facciano una lotta per cambiarla (non so se lo vorranno fare i partiti).
Intanto oggi è saltato fuori che il governo Berlusconi ha regalato le frequenze alla Rai e Mediaset per un valore di 25 miliardi di euro (il costo di questa manovra)
Se vogliamo essere uguali all'Europa, iniziamo da quello che percepisconi i parlamentari (gli Italiani prendono il doppio di tanti altri, pagano le tasse solo sul 60% della retribuzione, ed hanno tanti privilegi che gli altri non hanno; credo che solo qui esistano i senatori a vita,i vitalizi, centinaia di migliaia di auto blu ecc) E che dire di quanto percepiscono i super menager statali e gli alti magistrati? Monti stesso ha detto che i nuovi ministri e sottosegreterari hanno accettato queste cariche perdendo tanto denaro, in quanto dove erano prima guadagnavano molto di più (ma non dice che loro stanno contrattando con gli enti che hanno lasciato una sonora buonuscita, che pagheremo sempre noi) Questa è la pubblica amministrazione (statale o a partecipazione statale che dir si voglia)
Nei confronti degli europei, gli Italiani hanno retribuzioni minori e pagano maggiori imposte, godendo di minori servizi...
Vedremo la manovra completa nei prossimi giorni e ciascuno farà le proprie considerazioni, ricordiamoci che passeranno al vaglio dei partiti, qui potremo giudicare l'operato dei partiti e ricordarcelo alle prossime elezioni.

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Messaggio Da libero pensatore il Gio Dic 08, 2011 6:19 pm

ora è stato emanato il decreto legge sulla nuova manovra, da ciò che sembra è una vera macelleria sociale che penalizza soloi ceti medio bassi, lasciando fuori i redditi alti (si parlava di maggiorare aliquote irpef per chi superava i 55-75 milioni di euro l'anno, ma la misura è svanita nel nulla, come del resto la patrimoniale sugli immobili di alto valore, potenza dei detentori di alti patrimoni, tra cui i nostri amati parlamentari), in compenso si pagherà l'ici anche sulla prima casa con la rivalutazione sugli immobili del 60%, i lavoratori potranno andare in pensione molti anni dopo rispetto a prima e con grosse penali se andranno prima dei 63 anni di età, e verranno colpiti anche coloro che sono già in pensione dato che la rivalutazione in base al costo della vita varrà solo per le pensioni fino al reddito lordo di euro 900 circa. A proposito dai tg ho saputo che l'Italia è uno dei pochi paesi in cui si pagano le tasse sulle pensioni, per esempio in Germania non c'è nessuna tassa! Ma non vogliamo seguire l'esempio dell'Europa?
La ministra Fornero, illustrando la manovra, si è messa a piangere (lacrime di coccodrillo e bella sceneggiata, tanto i sacrifici non li fa mica lei), Monti ha detto di aver rinunciato allo stipendio di capo del governo e ministro (con tutto ciò che ha guadagnato in questi anni, aggiungendo la sua bella pensione ed il reddito da senatore a vita con i benefici annessi, poteva anche evitare questa battutaccia)
Meno male che i sindacati in modo unitario hanno deciso lo sciopero, ora saranno i partiti ad essere messi alla prova e giudicati nel loro operato!
Parlando dell'Europa, la penso anch'io come il presidente francese quando dice che è in grosso pericolo di disfacimento, anzi credo che finirà male se lasceremo che a decidere siano solo Francia e Germania e se tutti gli altri stati obbediranno al loro volere e non conteranno niente (o le decisioni si prendono insieme o l'Europa non serve) Beh speriamo in bene

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Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Sab Dic 10, 2011 9:34 pm


Lavorare è obbligatorio fare il politico NO

Il taglio degli stipendi dei parlamentari? Di certo non sarà contenuto nella manovra e finirà per essere rimandato “di qualche mese”. La commissione Bilancio, infatti, si avvia a varare un emendamento per modificare la norma che dà al governo la possibilità di ricorrere per decreto al taglio delle indennità, nel caso in cui la commissione guidata dal presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, non depositi il previsto studio di comparazione entro fine anno. La norma è quella contenuta nell’articolo 23 della manovra, comma 7. Tutti d’accordo, insomma. Come a dire che le camere, come ripetuto anche dal vice-capogruppo del Pdl a Montecitorio, Massimo Corsaro, invocano la sovranità nella scelta e chiedono all’esecutivo di non agire direttamente. Piuttosto di fissare dei tempi entro cui il parlamento dovrà intervenire sulla materia

pietro giorgio zoppellaro

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Re: Il punto più basso della politica

Messaggio Da pietro giorgio zoppellaro il Mer Dic 14, 2011 2:24 am

Il presidente del Consiglio si presenta in commissione Bilancio e Finanza per illustrare gli emendamenti alla manovra e attacca frontalmente il sistema politico "incartato in un bipolarismo ad alta concentrazione di conflitto". Poi la stoccata finale al precedente esecutivo: "Se fossi stato nel governo non sarei stato lieto di vedere un comunicato del Presidente francese che ci diceva cosa dovevamo fare. Non sarei stato lieto di ricevere una lettera firmata dai banchieri centrali”

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Re: Il punto più basso della politica

Messaggio Da libero pensatore il Mar Dic 20, 2011 7:49 pm

Certo, questo governo Monti- ABC (che sta per Alfano,Bersani e Casini) è proprio un bell'affare, qualcuno lo definisce "inciucio" e non ha torto.
Sta facendo leggi che nulla hanno a che fare con l'equità, ma colpiscono i ceti più deboli (con qualche irrilevante differenza verso i più forti), non ha il coraggio di colpire i privilegi dei forti (partiti,farmacie, taxi, professionisti e aziende di Berlusconi), sottrae i soldi ai Comuni (la IMU è un'imposta comunale, ma sarà lo Stato ad incamerarne l'80% di essa), colpirà i futuri pensionandi e tutti con l'aumento dell'IVA.
Ora cerca di approvare la manovra entro Natale per poterne iniziare un'altra a gennaio con l'intendimento di togliere l'art,18 dello Statuto dei Lavoratori ed ha accennato a diminuire le detrazioni fiscali sui redditi (per es. il 19% su spese mediche, funebri, assicurazione ecc). I sindacati sono uniti sul piede di guerra per respingere queste gravi ingiustizie, questo governo sta attuando solo quello che voleva Berlusconi e la Confindustria!
Giudicheremo i partiti sulle scelte che faranno e ce ne ricorderemo al momento del voto!
A gennaio ci sarà la decisione sui referendum che cambiano la legge elettorale, sarebbe buona cosa fare la riforma elettorale per andare poi subito al voto!

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Messaggio Da libero pensatore il Ven Gen 13, 2012 2:05 pm

sempre più in basso! ieri il parlamento non ha concesso l'arresto per l'onorevole (?) Cosentino, evidenziando ancora una volta che la casta protegge sè stessa e negando il principio costituzionale che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.
La corte costituzionale non ha ammesso i referendum per cambiare la legge elettorale, firmati da oltre un miolione di cittadini, non conosco il motivo tecnico, ma comunque il volere espresso dai cittadini se non può essere rispettato dalla corte, dovrebbe esserlo dal parlamento, che ha il dovere di legiferare nel rispetto del volere dei cittadini, vedremo se vorrà farlo o se preferirà ancora una volta anteporre l'interesse delle segreterie dei partiti alla volontà del popolo italiano, che comunque è quello che li mantiene!

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